Crans-Montana, Jessica Moretti nega responsabilità su candele
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Direttore: Franco Ferraro

Crans-Montana, Jessica Moretti nega tutto: di chi è la colpa delle candele scintillanti

il locale della strage di Crans-Montana Le Constellation dopo la tragedia

Ha preso una posizione netta Jessica Moretti in merito alla strage di Capodanno a Crans-Montana a Le Constellation. La versione sulle candele scintillanti.

Continuano ad emergere dettagli sulla strage di Capodanno a Le Constellation di Crans-Montana. Non solo il giallo sulle telecamere spente tre minuti prima dell’incendio. Adesso a far discutere è anche la presa di posizione di Jessica Moretti che, a quanto pare, avrebbe negato ogni responsabilità in merito all’utilizzo delle candele scintillanti nel locale.

fiori e omaggi a Le Constellation, locale di Crans-Montana dopo la strage
Le Constellation a Crans-Montana – newsmondo.it

Crans-Montana: Jessica Moretti nega ogni responsabilità

In relazione alla tragedia di Crans-Montana, le figure di coniugi Moretti, Jacques e Jessica, sono sotto la lente di ingrandimento. Dopo l’interrogatorio dell’uomo, a quanto pare durato circa 10 ore, è stato il tempo della donna. La posizione della titolare del locale Le Constellation è stata chiara: “Non ho colpe” per quanto accaduto.

Secondo quanto emerso, la donna avrebbe detto alla procuratrice aggiunta del Cantone Vallese, Christine Seppey e agli avvocati delle famiglie delle vittime: “Non sono scappata dal Constellation, ma mi sono precipitata fuori per chiamare i soccorsi“. Jessica avrebbe anche confermato di non essere riuscita a rientrare nel locale a causa della folla in fuga e di essere rimasta davanti aspettando l’arrivo del marito.

La posizione sulle candele scintillanti nel locale

Ma i passaggi più importanti legati all’interrogatorio della donna fanno riferimento alla causa dell’incendio e alle tragicamente famose “candele scintillanti”. Secondo quanto emerso, la Moretti avrebbe spiegato: “Io dicevo ai ragazzi di stare attenti, di tenere le bottiglie inclinate. Ho dato direttive per non tenerle così alte”. E ancora: “Suggerivo di farlo perché sono molto prudente”.

Sui superalcolici serviti ai minorenni, Jessica avrebbe spiegato: “Avevo dato ai ragazzi la disposizione di non servire superalcolici a chi non aveva 18 anni; mi ero raccomandata che a loro servissero solo birra”. Posizione ferma di negazione anche sull’ipotesi di fuga dal locale con l’incasso della serata.

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ultimo aggiornamento: 22 Gennaio 2026 9:52

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